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Ludovico e ArmidaLudovico e ArmidaLudovico e ArmidaLudovico e Armida

Lo Standard della Razza


Standard n. 163. Bassethound - razza inglese
Riconosciuto dalla F.C.I. (Federazione Cinologica Internazionale).
Attuale classificazione: Gruppo VI: segugi di piccola taglia - razza n. 256
Origine : Gran Bretagna

 

ASPETTO GENERALE:
Segugio basso sugli arti, di considerevole sostanza, ben proporzionato, distinto. E' desiderabile una certa quantità di pelle lassa.


CARATTERISTICHE:
Cane tenace, di grande lignaggio, che caccia con l'odorato, possiede l'istinto della muta, voce profonda e melodiosa, dotato di grande resistenza alla caccia.


TEMPERAMENTO:
Placido, mai aggressivo o timoroso, affettuoso


TESTA E CRANIO:
Cranio convesso; lo stop è moderatamente marcato e la cresta occipitale ben marcata. Di larghezza media alla fronte, la testa si assottiglia leggermente verso il muso. Il muso è asciutto ma non conico. La canna nasale è pressoché parallela alla linea superiore del cranio e non è molto più lunga del cranio dallo stop all'occipite. Possono esserci pieghe, in quantità moderata, sulla fronte e vicino agli occhi. In ogni caso, la pelle della testa deve essere sufficientemente lassa per formare pieghe chiaramente marcate quando la si tira in avanti, o quando la testa stessa è abbassata. Le labbra superiori ricoprono ampiamente quelle inferiori. Il tartufo è completamente nero, salvo per i cani a mantello chiaro nei quali può essere marrone o color fegato. Le narici sono grandi e ben aperte; il tartufo può avere una leggera sporgenza davanti alle labbra.

 

OCCHI:
Forma di losanga, né sporgenti né troppo infossati nelle orbite, di colore scuro, ma possono andare fino al bruno medio nei cani a mantello chiaro. Espressione calma e seria. La congiuntiva della palpebra inferiore è visibile ma non eccessivamente. L'occhio chiaro o l'occhio giallo è un grave difetto.


ORECCHIE:
Attaccate basse, proprio al di sotto della linea dell'occhio. Esse sono lunghe e oltrepassano nettamente l'estremità di un muso di lunghezza corretta, ma senza eccesso. Esse sono strette su tutta la loro lunghezza e ben accartocciate. Molto flessibili, di tessitura fine e vellutata.


DENTI:
Forti, con una perfetta articolazione a forbice, regolari e completi: gli incisivi superiori ricoprono cioè quelli inferiori a stretto contatto e sono impiantati a piombo sulle mascelle.

 

COLLO:
Muscoloso, ben ricurvo e di buona lunghezza, presenta una giogaia pronunciata, ma senza esagerazione.

 

ARTI ANTERIORI:
Scapole ben inclinate e spalle non pesanti. Gli arti anteriori sono corti, poderosi e con forte ossatura.
I gomiti non sono rivolti né verso l'interno né verso l'esterno. Essi si adattano perfettamente contro le costole del petto. L'avambraccio, nella sua parte superiore, è inclinato leggermente verso l'interno, ma non a tal punto da disturbare la libertà di movimento, né da avere come risultato il fatto che gli arti si tocchino in posizione eretta oppure in azione. Visto di faccia, il petto si adatta perfettamente alla curvatura dell'avambraccio. L'arrembatura costituisce un grave difetto. La pelle forma delle pieghe sull'avambraccio.

 

TRONCO:
Lungo e ben disceso su tutta la lunghezza. Lo sterno è sporgente, il torace non è né stretto né eccessivamente disceso. Le costole sono ben arrotondate senza formare una sporgenza e si estendono bene verso la parte posteriore. Il dorso è abbastanza largo e livellato. Il garrese e il rene si trovano approssimativamente nella stessa altezza, benché il rene possa presentare una leggera curvatura. Il dorso, dal garrese al punto di inizio delle anche, non è di lunghezza eccessiva.

 

ARTI POSTERIORI:
Molto muscolosi e ben costruiti, gli arti posteriori danno pressappoco l'impressione di una sfera se visti dalla parte posteriore. Articolazione coxo-femorale ben angolata, i garretti sono ben discesi e leggermente portati al di sotto del tronco; i garretti non sono rivolti né verso l'interno né verso l'esterno, ma sono in appiombo rispetto al tronco quando il cane è in posizione eretta naturale. La pelle può formare delle pieghe tra il garretto e il piede e, dietro all'articolazione del garretto, può apparire una leggera borsa a causa della rilassatezza della pelle.

 

PIEDI:
Massicci, provvisti di buone giunture e di buoni cuscinetti. I piedi anteriori possono essere diretti in avanti, oppure girati leggermente verso l'esterno ma, in ogni caso, la posizione eretta deve risultare perfettamente regolare, essendo il peso egualmente ripartito sui piedi e sui cuscinetti, in modo che i piedi stessi lascino le impronte di un cane grande, non essendo in contatto con il suolo alcuna regione non provvista di cuscinetti.

 

CODA:
Ben attaccata, abbastanza lunga, robusta alla base. Si assottiglia a mano a mano con pelo ruvido in quantità moderata nella sua parte inferiore. In azione la coda viene portata verso l'alto formando una curva dolce, a sciabola, senza essere mai né arrotolata né gaia.

ANDATURA:
Caratteristica molto importante. Andatura sciolta e uniforme, con gli arti anteriori che si estendono bene in avanti e quelli posteriori che danno una spinta potente, in virtù, appunto, dell'andatura sciolta sia anteriormente sia posteriormente. Mai, durante l'azione, deve esservi una qualsiasi rigidità nei garretti e nelle grasselle. Nessun dito deve mai strisciare sul terreno.

 

PELO:
Liscio, corto e fitto senza essere troppo fine. Tutto il profilo deve essere netto nelle sue linee ed esente da sfrangiature. Il pelo lungo, il pelo morbido con frange sono gravi difetti.

 

COLORE:
Generalmente tricolore (nero, fuoco e bianco); bicolore (limone e bianco); è però ammesso qualsiasi colore dei cani da seguita.


TAGLIA:
Da 33 a 38 cm al garrese.


DIFETTI:
Qualsiasi scostamento da quanto detto precedentemente deve essere considerato come un difetto, che sarà penalizzato in funzione della sua gravità.

 

N.B.: i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e completamente discesi nello scroto.


La storia

Le origini ufficiali della razza nel nostro Paese risalgono al 1958 quando si ebbe la prima iscrizione di un Bassethound al Libro Origini dell'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana.
Fu di un soggetto importato dal Duca Luigi di Grazzano Visconti il quale fu anche il primo allevatore italiano di Bassethound con l'affisso "Del Biscione".


Nel 1961 nacque la prima cucciolata di Basset in Italia registrata al L.O.I. Ai cuccioli furono dati nomi che avevano tutti per iniziale la lettera "T" e questa usanza non fu mai più abbandonata dall'Allevamento Del Biscione.


Nel 1963 si ebbero 43 iscrizioni al L.O.I. e nel 1964 si raggiunsero 103 iscrizioni ed iniziarono ad allevare il Conte Cesare Balduino di Genova e Carla Lunghetti di Firenze che prenderà l'affisso "Di Pian dei Giullari".


Negli anni seguenti si ebbe una certa flessione nelle iscrizioni al Libro Origini fino al 1968 quando si raggiunsero 111 iscrizioni che continuarono ad aumentare anno dopo anno fino a raggiungere le 663 unità nel 1975.


Il decennio degli anni settanta fu il periodo di maggiore diffusione della razza, il merito fu dell'Allevamento "Del Canedoro" di Giuseppe Benelli di Firenze che raccolse il patrimonio genetico dell'Allevamento Del Biscione del quale continuò a mantenere l'usanza di dare nomi ai nuovi nati tutti con la lettera "T" per iniziale.


Nel corso di questi anni comparvero molti proprietari di Basset, alcuni di essi presero l'affisso e continuarono ad allevare con una certa regolarità, alcuni scomparvero dalla scena, altri continuarono la loro opera fino ai giorni nostri.


Dopo gli anni settanta le iscrizioni al L.O.I. diminuirono; nel 1981 furono 148; dieci anni dopo, nel 1991, divennero 200 per attestarsi poi oltre i 200 e per superare i 300 nel 1996.
Negli anni più recenti le iscrizioni al L.O.I. sono, mediamente, circa 400.