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Ludovico e ArmidaLudovico e Armida

Ludovico e ArmidaLudovico e Armida

LUDOVICO ABAGNALE

di professione medico veterinario, dirigente ASL, ha svolto per circa vent’anni la libera professione dedicandosi nel suo ambulatorio di Boscoreale (NA) ai nostri dolcissimi amici bisognosi di cure, terapie, interventi ma soprattutto di tanto rispetto e di amore che ha sicuramente elargito a piene mani con professionalità e competenza.

 

Ludovico è sempre stato innamorato degli animali non ha mai vissuto senza; un amore trasmessogli dalla famiglia, soprattutto dalla mamma che sapeva con amorevole attenzione occuparsi delle sue piante e dei suoi animali riuscendo a curare e guarire gli uni e gli altri indistintamente.

 

La passione più grande di Ludovico è sempre stata rivolta ai cani, ha sempre avuto un randagio da adottare ed educare sempre con la complicità della paziente mamma Carmelina, passione che lo ha portato a laurearsi in medicina veterinaria, anche se il papà, Peppe, gli aveva sconsigliato di fare il “medico dei cani” visto che aveva vinto un concorso in banca, ma lui fortunatamente ha seguito la voce del cuore.

 

ARMIDA CIRILLO

di professione docente di materie letterarie nella scuola superiore, oltre al suo grande amore per l’insegnamento che ha ereditato dal padre, ha sempre amato gli animali, incoraggiata ed assecondata, insieme ai suoi fratelli, dai genitori Mario e Liliana che in un appartamento al terzo piano hanno tanto amorevolmente e pazientemente accudito in momenti diversi cani, gatti, uccelli persino un’oca, un gallo ed un agnellino, per non parlare di criceti e pesci rossi.

 

Con questo esercito di affezionati e simpatici amici come potevano i genitori di Armida non ricorrere al tanto stimato Dott. Abagnale!? Armida avrebbe raccolto tutti i randagi bisognosi d’aiuto ma il senso pratico non le ha consentito di farlo se non in pochi casi.

 

Armida ha sempre avuto una costante nel corso della sua vita: ogni volta che si trovava in difficoltà, leggera o più seria che fosse, c’è sempre stato un cane o un gatto che le ha indicato in qualche modo il cammino. Non ci dilunghiamo su questo, chi ama gli animali e vive in empatia con loro sa di cosa si sta parlando.

 

LA NOSTRA STORIA

L’INCONTRO DI LUDOVICO E DI ARMIDA CON I BASSETHOUND:

 Ma come arriva Ludovico al Bassethound? Il figlio Fabio in occasione della sua prima comunione chiede un cucciolo in regalo ma la mamma, Amalia, non vuole animali che sporchino per casa così Ludovico cerca un compromesso e propone al figlio la scelta di un cane di taglia piccola a pelo raso.

Quindi Fabio insieme al fratello maggiore Giuseppe dopo lunghe ricerche enciclopediche  decide per la scelta di un cucciolo di bassethound, ed è così che arriva in casa Abagnale il piccolo “Aristotele” che amorevolmente fu ribattezzato “Ugo”  che purtroppo morirà prima di compiere il suo primo anno di vita; Ludovico per tentare di attenuare il dolore dei figli e anche il suo, si reca presso l’allevamento dove aveva acquistato Ugo spiegando l’accaduto.

L’allevatore impietosito dal dolore dei bimbi Giuseppe e Fabio, non avendo al momento cuccioli a disposizione, propone di portare a casa la sorella di Ugo, Anastasia, che seppur già grandicella poteva ben adattarsi all’ambiente familiare in quanto il suo carattere dominante la rendevano un po’ incompatibile con gli altri soggetti dell’allevamento.

Gli Abagnale, non si lasciarono pregare, non esitarono e decisero di portare a casa Anastasia, ma la mamma di Giuseppe e Fabio, Amalia, non fu mai d’accordo con questa scelta e così Ludovico per la tranquillità familiare e di Anastasia fu costretto a portarla presso un agriturismo di un amico dove si recava quasi tutti i giorni con i suoi figli per non far mancare coccole ed amore ad Anastasia.

Con il passare del tempo tante cose cambiano e cambiò anche la situazione familiare di Ludovico, si separò dalla moglie, decise di trasferirsi nel paese d’origine dei genitori, Sant’Antonio Abate, anche per assicurare al figlio Giuseppe, che all’età di dodici anni aveva deciso di vivere con il padre, le cure dei nonni e delle zie quando lui per impegni di lavoro non avesse potuto.

Nel frattempo Anastasia con sua immensa gioia si era trasferita a casa di Ludovico e Giuseppe ed era diventata l’ombra del primo che la portava sempre con sé persino in ufficio, tutti i giorni! Sin dall’inizio della propria attività professionale  Ludovico si era dedicato alla sua razza preferita “il mastino napoletano” allevandone begli esemplari in società con la signora Odette Lemehauthe titolare dell’affisso “Della Dea Partenopea”. Di tanto in tanto iscriveva Anastasia a qualche esposizione cinofila ottenendo risultati gratificanti ma senza impegnarsi in viaggi programmati per il raggiungimento dei titoli specifici anche se Anastasia ne aveva le qualità.

Un bel giorno di settembre del 2003 tra una cliente e l’altra presso l’ambulatorio di un suo collega Ludovico incontrò una sua vecchia cliente, la signora Armida Cirillo che era lì con la figlia undicenne, Ester, per curare la gattina Grigina. Chissà perché i due si guardarono con occhi diversi ma qui inizia tutta un’altra storia che credo poco interessi agli amici cinofili, conta sapere però che cominciando a frequentare Ludovico( si precisa per dovere di cronaca che Armida era divorziata da ben sette anni e Ludovico separato da cinque) Armida iniziò a conoscere il bassethound attraverso Anastasia che seppur morbosamente e comprensibilmente legata a Ludovico iniziò ad accettare la presenza di Armida ed in seguito della figlia Ester nella sua quotidianità.

Tutto sembrava procedere sereno e tranquillo per la neo-famiglia e anche per Anastasia che era felice di condividere con Armida ed Ester quei pomeriggi in cui non poteva seguire Ludovico e Giuseppe, era diventata tanto affettuosa e coccolona anche con loro ormai; con l’accordo di tutti Ludovico decide di accoppiare Anastasia con un bel giovane basseth che apparteneva ad un suo amico, non vedevano l’ora di coccolare i cuccioletti che Anastasia avrebbe partorito di lì a due mesi ma …..  il destino a volte è davvero crudele, quasi a termine di gravidanza Anastasia ebbe delle perdite molto scure, Ludovico sospettando un’interruzione di gravidanza sottopose Anastasia a parto cesareo con la speranza di salvare qualche cucciolo, erano nove, piccoli ben formati ma già senza vita e la cosa più terribile per Ludovico soprattutto e per Armida è stato assistere senza poter fare nulla al viaggio di Anastasia verso il “mondo degli Angeli” sì purtroppo poco dopo il parto non si è compreso bene come, nessun esame e nessun collega di Ludovico hanno potuto fornire una diagnosi certa, Anastasia ha lasciato le persone che l’amavano, ed ha lasciato dentro di loro un gran vuoto che resterà incolmabile.

 

L’ARRIVO DI MELANIA

Quando Giuseppe apprese la notizia dal papà scoppiò in un fiume di lacrime, Ludovico disse: basta con i cani non ne voglio più, …..   ci si lega troppo e si soffre troppo ….  purtroppo  non ci sopravvivono.

Trascorreva intanto buona parte delle notti che seguirono accanto alla brandina di Anastasia, ad un certo punto Armida non potendo più vederlo soffrire in quel modo gli propose di prendere un altro cane, propose di adottare un cucciolo ospite presso qualche canile della zona ma Giuseppe non fu d’accordo e disse che desiderava un altro bassethound.

Il giorno dopo Ludovico era già collegato ad internet in cerca di un allevamento che avesse disponibili cuccioli di basseth da esposizione, dopo pochi giorni Ludovico, Armida e Giuseppe erano a Sezze dalla signora Isabella Pizzamiglio per scegliere un cucciolo maschio da portare a casa su cui riversare tutto il loro amore.

In realtà loro tre hanno scelto ben poco….sono stati scelti dalla allegra, intrepida, vivacissima cuccioletta di pochi mesi di nome Melania dell’allevamento Khambaliq che li conquistò con quegli occhioni languidi comune a tutti i basseth ma vispi e che infondevano tanta gioia e forza.

Melania si trasferì così in quel di Sant’Antonio Abate con persone che fino a cinque minuti prima non sapevano sarebbero stati conquistati così tanto da lei. Ester era in vacanza con i nonni materni inconsapevole che di lì a poco avrebbe ricevuto la visita di una bella cuccioletta tutta da coccolare ma che purtroppo non avrebbe più rivisto Anastasia.

Con Melania la famiglia iniziò  a recarsi alle esposizioni regionali più che altro perché Ludovico voleva rendersi conto dei giudizi che giudici esperti della razza davano alla giovanissima ed esuberante Melania, così senza pretese ed aspettative, tra un fine settima e l’altro, Melania iniziò a raccogliere consensi, coppe e premi con grande soddisfazione di tutta la famiglia.

Piano piano questo mondo rapì tanto Ludovico e Armida da desiderare di partecipare ai campionati italiani ed esteri ottenendo con tanto impegno, costanza e pazienza risultati davvero brillanti sempre nel rispetto della sicurezza, della salute e del benessere della giuliva Melania.