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Ludovico e ArmidaLudovico e ArmidaLudovico e ArmidaLudovico e ArmidaLudovico e Armida

Lo scopo è di selezionare soggetti che rispondano a pieno allo standard non solo fenotipicamente ma che abbiano un ”imprinting” genetica, per quanto concerne il carattere, l’indole e l’istinto del bassethound; non dimentichiamo che il bassethound è catalogato, secondo la F.C.I., nel gruppo VI segugi per pista da sangue, dovrebbe andare a caccia di cinghiali, lepri, conigli, correre nei boschi e nel sottobosco alla ricerca e alla scova dei selvatici, ma le selezioni degli ultimi anni hanno trasformato questa razza in cane da compagnia, da salotto, quasi in un peluche. Tutto questo per speculazioni di mercato, per incompetenza di taluni allevatori coadiuvati anche dalla dolcezza di carattere, dall’espressione languida e dalla facile adattabilità di questa razza che facilmente si adegua alle opportunità e alle esigenze del proprio compagno di vita, sia esso un bambino o un adulto.

 

Eppure per rendersi conto di quanto sia bella questa razza nell’ambiente silvestre basta guardare Melania correre e saltare tra rovi e cespugli alla ricerca di piste tracciate da lepri per emozionarsi di fronte alla forza della natura e alla fierezza che esprimono questi cani nel loro ambiente naturale.

Melania ha conservato fortemente questo istinto naturale e non a caso è stata l’unica a scovare e inseguire la lepre nella prova di lavoro che ha fatto ad Otranto nel febbraio 2006 tra tutti i partecipanti anche di altre razze quali beagle e segugi italiani ben addestrati ed accompagnati da canettieri esperti.

 

Ludovico e Armida, non credevano ai loro occhi e non solo loro, e da allora non fanno altro che domandarsi quanto sarebbe bello vedere una muta di bassethound a lavoro.


In conclusione l’allevamento amatoriale dei Monti Lattari non nasce per produrre cani, ma per consentire ad una razza poco conosciuta come quella dei bassethound di essere se stessa esprimersi per ciò che la natura chiede, per ritrovare il cane da caccia che era in origine e per il quale era stato selezionato, questo è un impegno che sarà portato avanti con dedizione, studio, pazienza e approfondimento delle proprie conoscenze.

 

Sarebbe auspicabile lavorare in sincronia con la società di razza, allevatori, appassionati e amanti dei magnifici ed unici BASSETHOUND. Ludovico ed Armida si sono ritrovati in questo progetto che hanno deciso di vivere e portare avanti insieme ai loro figli, incluso il piccolo Marco che è nato quasi in contemporanea con Beggs, nell’aprile 2006, che ha partecipato alla prima esposizione cinofila a soli 17 giorni di vita e che è già in forte e in reciproca simbiosi con Beggs.

 

La scelta delle femmine ma soprattutto quella di Beggs sono le fondamenta della nascita dell’allevamento e rappresentano il futuro, non a caso quest’ultimo è stato oculatamente scelto e proviene da soggetti altamente selezionati e con caratteri genetici ben fissati documentati da oltre 40 anni di studi che la signora Gerber ha maturato nel proprio allevamento ottenendo soggetti con forte struttura ossea e muscolare, ottima cesellatura della testa, belle ed armoniche conformazioni del tronco, ottime angolature, con buoni appiombi e movimento fluido che coniugati con le caratteristiche genetiche di Melania e Brujita non potrebbero che dare dei cuccioli certamente rispondenti allo standard di razza e produrre soggetti di elevata qualità.

 

Ludovico ed Armida credono nel loro progetto, amano i loro figli a quattro zampe e sperano che i risultati confermeranno quanto si sono prefissati e di consegnare i propri cuccioli a persone che condividono la stessa passione, che conoscono i bassethound e che sono disposti ad amarli per tutta la vita, nessun cucciolo lascerà la famiglia Abagnale se quest’ultima non è convinta che sia affidato in buone mani, adottato come figlio e non acquistato come un giocattolo di peluche di cui sbarazzarsi quando è di troppo.